POST-PARTO

La salute della mamma dopo il parto: controllo delle 6 settimane ed EPDS

Il puerperio, lo screening della depressione post-partum e la riabilitazione del pavimento pelvico.

Redazione HeyMom Neonato 3 min di lettura
La salute della mamma dopo il parto: controllo delle 6 settimane ed EPDS

Il puerperio comprende le 6 settimane dopo il parto ed è chiamato anche «quarto trimestre». Con tutte le attenzioni rivolte al bambino, la salute della mamma viene spesso trascurata, eppure questo è uno dei periodi più delicati, sia fisicamente sia emotivamente.

Il controllo delle 6 settimane (visita post-partum): l'ACOG oggi raccomanda «un primo controllo entro 3 settimane + un controllo completo entro 12 settimane» invece di una sola visita a 6 settimane. Cosa si valuta: pressione arteriosa (per la preeclampsia), quantità delle perdite, guarigione dei punti (se ci sono), visita al seno, stato psicologico (EPDS), contraccezione, ripresa della sessualità, incontinenza urinaria, dolore perineale.

La Scala di Edimburgo per la depressione post-partum (EPDS): un questionario validato di 10 domande. Un punteggio di 13 o più indica un rischio alto di depressione post-partum (DPP). La DPP colpisce il 15-20% delle mamme ed è diversa dal «baby blues» (70-80%): il baby blues passa entro 2 settimane, la DPP dura più di 2 settimane e compromette la vita quotidiana.

I sintomi della DPP: tristezza costante o sensazione di non valere nulla, ansia eccessiva verso il bambino o, al contrario, totale disinteresse, problemi di sonno (non riuscire a dormire nemmeno quando il bambino dorme), perdita di appetito, pensieri di fare del male a te stessa o al bambino (segnale urgente), difficoltà a prendere decisioni, senso di colpa. Questi sintomi non sono «la normale stanchezza da mamma»: è una vera condizione medica. Se hai pensieri di fare del male a te stessa o al tuo bambino, chiama subito il 118 (o il 112) o vai al pronto soccorso più vicino.

La DPP si cura bene: nei casi lievi-moderati la psicoterapia (terapia cognitivo-comportamentale, terapia interpersonale) può bastare. Nei casi moderati-gravi, farmaci compatibili con l'allattamento scelti dal medico possono essere sicuri ed efficaci. Alcuni Paesi hanno anche approvato farmaci più nuovi e rapidi specifici per la depressione post-partum (gli Stati Uniti nel 2023); il medico può parlarti dell'opzione più adatta a te. Rimandare la cura danneggia sia la mamma sia il legame tra mamma e bambino.

Riabilitazione del pavimento pelvico: circa il 20-30% delle donne ha per un periodo qualche perdita di urina dopo il parto; nella maggior parte dei casi migliora con il tempo e con gli esercizi giusti. Il cesareo NON protegge (è la gravidanza stessa a mettere sotto sforzo il pavimento pelvico). Gli esercizi di Kegel (muscoli del pavimento pelvico) fatti regolarmente e con la tecnica corretta sono il trattamento di prima linea; rivolgersi a un fisioterapista o a un'ostetrica esperta del pavimento pelvico aiuta a essere sicura di lavorare i muscoli giusti e nei casi più resistenti. Chiedi al tuo medico o al consultorio di indirizzarti.

Le perdite dopo il parto (lochiazioni): nei primi 3-4 giorni rosso scuro (lochi rossi), dal 4° al 10° giorno marrone-rosato (lochi sierosi), dal 10° al 30° giorno giallo chiaro-biancastro (lochi bianchi). Un sanguinamento che inzuppa un assorbente in un'ora, o coaguli grandi come una prugna o più, è un'emergenza: chiama il 118 (o il 112) o vai al pronto soccorso senza aspettare. Se noti cattivo odore, febbre o un sanguinamento che torna ad aumentare, vai dal medico in giornata.

Alimentazione e attività: l'allattamento richiede circa 500 calorie in più al giorno; bere a sufficienza è fondamentale. Niente pesi (oltre 5 kg, nelle prime 6 settimane); le passeggiate leggere vanno bene dalla 1ª-2ª settimana. Gli esercizi addominali (plank, crunch) si iniziano al più presto dopo 6 settimane, dopo aver controllato la diastasi dei retti (separazione dei muscoli addominali).

Ripresa della sessualità: dal punto di vista medico va bene dopo 6 settimane, ma sentirsi pronte può richiedere 3-12 mesi, ed è normale. La secchezza vaginale dovuta al calo degli estrogeni durante l'allattamento è comune: un lubrificante a base d'acqua aiuta. Parlare apertamente con il partner e non mettersi pressione porta sollievo con il tempo.

Cara mamma, anche tu hai bisogno di cure. La pressione della «super mamma» è un mito tossico: chiedere aiuto è una forza. Il partner, la famiglia, le amiche; quando ti senti sopraffatta, una linea di ascolto, un colloquio con un esperto. Prenderti cura di te non è egoismo: è la base per essere la mamma migliore per il tuo bambino.

Questo contenuto ha solo scopo informativo e non sostituisce il parere medico. Rivolgiti al tuo medico per qualsiasi questione legata alla tua salute.

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