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I primi sorrisi del tuo bambino: la scienza di un legame gioioso

Quando arriva il primo vero sorriso, in che mese comincia a ridere e come puoi farlo ridere? Una guida allo sviluppo piena di gioia.

Redazione HeyMom Neonato 4 min di lettura
I primi sorrisi del tuo bambino: la scienza di un legame gioioso

Dopo notti in bianco, poppate infinite e cambi di pannolino, una mattina il tuo bambino ti guarda e sorride. Per molti genitori quel momento ripaga di tutto. Questi primi sorrisi non sono solo dolci. Sono il segno di cose meravigliose che succedono nel cervello del bambino e nel legame tra voi.

Sorrisi riflessi e sorrisi veri: secondo l'American Academy of Pediatrics (AAP), i sorrisi delle prime settimane di solito sono riflessi. Queste espressioni, che si vedono nel sonno o quando fa uscire l'aria, sono legate a sensazioni interne. Il primo «sorriso sociale», fatto mentre ti guarda, di solito compare verso la fine del secondo mese.

Le tappe del sorriso e della risata: secondo le tappe dello sviluppo dei CDC, aggiornate nel 2022:

  • 2 mesi: sorride quando gli parli o gli sorridi.
  • 4 mesi: sorride da solo per attirare la tua attenzione. Fa delle risatine quando provi a farlo ridere, ma non è ancora una risata piena.
  • 6 mesi: ride, riconosce i volti familiari, gli piace guardarsi allo specchio e fa versi a turno con te.

Queste liste mostrano cosa fa almeno il 75% dei bambini a quell'età. Ogni bambino va al suo ritmo.

Il gioco di botta e risposta fa crescere il cervello. Il Center on the Developing Child dell'Università di Harvard lo chiama «serve and return»: il bambino «lancia» un verso, uno sguardo o un sorriso e tu rispondi. Questi piccoli scambi rafforzano le connessioni del cervello per il linguaggio e le abilità sociali. Nei primi anni di vita si formano più di 1 milione di nuove connessioni neurali al secondo.

Come far ridere il tuo bambino? L'AAP consiglia di guardarlo negli occhi, sorridergli e rispondere ai suoi versi con voce calda. Qualche idea per età:

  • 0-2 mesi: tienilo in braccio, coccolalo e rispondi con entusiasmo ai suoni che fa.
  • 2-4 mesi: chiacchiera durante le poppate e il cambio, canta ninne nanne ripetitive e fate giochi di imitazione come tirare fuori la lingua.
  • 4-6 mesi: tempo a pancia in giù su una coperta mentre è sveglio e tu sei lì accanto, cucù, libri colorati e musica.

Se a volte distoglie lo sguardo, vuol dire «ho bisogno di una pausa». Fermati, poi riprova.

Non lo vizi. L'AAP lo dice chiaramente: un bambino piccolo non si vizia con le attenzioni. Quando rispondi al suo pianto, in genere piange di meno. Tenerlo in braccio, coccolarlo e sorridergli gli insegna che il mondo è un posto sicuro.

Parla, leggi, canta. I CDC consigliano di parlare, leggere e cantare al bambino. Nel 2024 anche l'AAP ha sottolineato che la lettura ad alta voce dovrebbe cominciare dalla nascita, perché costruisce un legame affettuoso in un periodo critico dello sviluppo del cervello. Più di uno schermo, il tuo viso è il giocattolo preferito del tuo bambino.

Il contatto pelle a pelle fa bene a entrambi. Secondo l'UNICEF, il contatto pelle a pelle calma e conforta sia la mamma sia il bambino. Aiuta il bambino a regolare battito, respiro e temperatura corporea. È anche una splendida occasione di legame per i papà.

Il suo sorriso rende felice anche il tuo cervello. In uno studio di imaging cerebrale con 28 mamme, vedere il viso sorridente del proprio bambino attivava le aree della ricompensa e del piacere più dei volti neutri o tristi. Quindi quel sorriso ti scalda davvero il cuore.

Quando parlarne con il pediatra? I CDC dicono: «Nessuno conosce tuo figlio meglio di te. Non aspettare.» Se verso i 2 mesi il bambino non ricambia il sorriso, o ha smesso di fare qualcosa che faceva prima, parlane con il pediatra di libera scelta al prossimo bilancio di salute. Spesso ha solo bisogno di un po' più di tempo, ma parlarne presto è sempre una buona idea.

Cara mamma, ogni sorriso del tuo bambino è un punto del legame invisibile che si sta tessendo tra voi. Anche nei giorni più stanchi, guardarlo e sorridergli è un regalo molto più grande di quanto pensi.

Questo contenuto ha solo scopo informativo e non sostituisce il parere medico. Rivolgiti al tuo medico per qualsiasi questione legata alla tua salute.

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